MATADOR – L’IMPORTANZA DELLE SONORITA’

  1. “MATADOR” 

E’ uscito in data 8/03/2019, il primo album d’esordio di Amill Leonardo intitolato “Matador”, distribuito da Sony Music per DaVinciGroup.

Questo album è stato anticipato dal singolo “Leonardo”, che ebbe un discreto riscontro sul suo canale YouTube.

Il disco è stato lavorato e supervisionato per quasi 1 anno e di fatti, le sonorità presenti in esso rispecchiano a pieno lo stile di vita del giovane rapper di Cinisello Balsamo di origini Marocchine.

Amill Leonardo è da sempre molto legato al calcio, infatti il suo primo successo lo ebbe con la traccia “Lewandoski” che venne successivamente surclassato da “Numero 9”.

Anche in questo disco troveremo delle rime e dei riferimenti riguardanti questo sport di fatti, nella tracklist dell’album possiamo notare un brano intitolato come la sua squadra del cuore, “AC Milan”, contornata dall’affermazione del rapper “SANGUE ROSSO, PELLE NERA”.

“Matador” non è un disco rap e non è nemmeno trap o pop, “Matador” è un unione di stili musicali, ma, tutte le 12 tracce contenute in quest’ultimo rappresentano al meglio le sonorità contemporanee della musica urban.

10 strumentali su 12 sono state create da “Kermit”, produttore Milanese con alle spalle delle collaborazioni con artisti di spessore come “Shade” e “MadMan”.

Mentre le altre 2 strumentali dei brani “CHICO” e “BLA BLA”, sono opera di MattBeatz e PrayDaVinci.

Ovviamente in questo disco non potevano mancare le collaborazioni con altri artisti, in questo caso troviamo Isi Noice e MaRue nella stessa traccia, intitolata “Wesh Zebby”, nata da una sola serata passata tra i tre artisti.

All’interno dell’album troviamo altri 2 featuring, il primo con Eddy Veerus del pagante e Menel, una ragazza di origine Marocchina scoperta per caso da Amill.

“Matador” esce per Da Vinci Group, etichetta indipendente fondata da Amill Leonardo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRACKLIST

01 MATADOR (prod. Kermit)

02 CHICO (prod. MattBeatz)

03 CASAMONICA (prod. Kermit)

04 AC MILAN (prod. Kermit)

05 FATIMA ft. Menel (prod. Kermit)

06 JOYSTICK (prod. Kermit)

07 WESH ZEBBY ft. Isi Noice & MaRue (prod. Kermit)

08 LEONARDO (prod. Kermit)

09 BLA BLA (prod. PrayDaVinci)

10 CREDIMI ft. Eddy Veerus (prod. Kermit)

11 LA PULA (prod. Kermit)

12 NON FOTTI (prod. Kermit)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WAREZ “LA METRICA MILANESE”

Oggi, per il continuo di questo format parleremo di Davide Lombardi aka WAREZ, rapper Milanese classe 1986.

L’artista si avvicinò da adolescente alla cultura Hip Hop, tanto che nel 2010 entrò a far parte del collettivo “Mad Soul Legacy” e anche in un’etichetta che portava il nome di “20100 records“, con il quale portò a termine il disco intitolato “Mani pulite” che fece discutere molto i media.

Durante il corso degli anni Warez apprese delle tecniche particolare che lo portarono nel 2014 a fare vari progetti da solista, il primo fù l’album “Kaiseki“, prodotto interamente “Zesta” che uscì l’anno seguente (2015).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo album si appoggiava principalmente alla cultura Giapponese, che era ed è tutt’ora una grande passione dell’artista.

Nel 2016, Warez iniziò un percorso con il format “Freestyle“, in parole più semplici prese delle strumentali Americane di brani già conosciuti come “Shutdown” di “Skepta” o “Panda” di “Desiigner” per dare prova delle sue gigantesche capacità metriche che ebbero un grosso riscontro su Facebook facendo delle importanti visualizzazioni.

Nel frattempo continua a pubblicare video dei propri singoli prodotti da “Yazee“, “Nebbia“, “Low Kidd” e da altri nomi grossi della scena Italiana.

Tra le svariate collaborazioni, (rapper), risaltano tanto i nomi di “Axos” e “Nerone” ed è proprio con quest’ultimo che nacque il brano “Tu no fatto guerra“, che risulta essere il video più visto sul canale YouTube dell’artista che, insieme a tutti gli altri contribuì alla crescita della sua immagine da “Ninja“, che andava e va tutt’ora a pari passo con la passione per la cultura Giappo coltivata in modo meticoloso come già detto precedentemente. 

Per il rapper in questione era abituale frequentare il “Muretto” di Milano, conosciuto nella scena come uno dei luoghi più culturali del rap Italiano, dove ebbe inizio la carriera di molti artisti ormai già affermati.

Alla fine del 2017 pubblica il nuovo singolo intitolato “Skills” prodotto interamente da “Sick Budd“, che abbe un successo molto grande e che scrisse il preludio di una nuova stagione per l’artista, infatti mentre in studio preparava il nuovo disco, si esibiva in svariati locali e club di tutta Italia e furono proprio questi live a far crescere l’interesse dei media nei suoi confronti.

Nella metà del 2018 (giugno), fece uscire il suo nuovo EP intitolato “Ninja” che, come i pezzi precedenti fù prodotto da Yazee“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo titolo aveva un collegamento con i suoi fan, dato che il rapper usava proprio questo appellativo per chiamare i suoi fan.

L’ep non conteneva featuring e fù addirittura anticipato dal singolo “Di tutto“, che entrò nella Top Viral di Spotify che diede all’artista la possibilità di firmare con “Universal Music Italia

Detto questo, Warez è uno dei capi della METRICA MILANESE.

 

Articolo di NUOVA ARMATA MAGAZINE.

Scritto da ZERO MOSTEL.

ALESSANDRO VACCA: “LA FORZA DELLA RINASCITA”

Il nome di “ALESSANDRO VACCA” possiamo affiancarlo alla parola “RINASCITA“;

Ora tra le righe di questo articolo vi sarà spiegato il perchè.

Questo artista, noto semplicemente con il nome di Vacca nasce a Cagliari il 21 ottobre del 1979, col passare degli anni si trasferì nell’estrema periferia di Milano, militando nei collettivi “Voodoo Smokers Familia” e nella “50 MC’s crew” (1996) che gli permise di mettere gli occhi al tour di Frankie hi-nrg mc.

Un anno più tardi (1997) il rapper, ormai diciottenne, fece una telefonata durante la diretta di una puntata del “Two One Two” dove qualche minuto dopo ricevette l’occasione di intrattenere gli ascoltatori sfoggiando un breve freestyle con “ESA aka Il Presidente“, che già a quei tempi era additato positivamente dalla scena come “ARTISTA AFFERMATO“.

Dal 2001 al 2003, VACCA, fece la sua prima vera esperienza nel gruppo “Azhilo Nitro“, dove restò appunto solamente due anni, due anni che diedero all’artista il giusto apprendimento e così fù, infatti nello stesso anno (2003) uscì l’EP Mr. Cartoon della durata di circa 18 minuti complessivi e con una forte influenza reggae sotto etichetta “Produzioni oblio” in cui all’interno si trovano solamente tre brani:

1- Mr. Cartoon

2- Non mollo (ft. Soul Reever)

3- Disgustibus (ft. Jack The Smoker).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Successivamente nello stesso EP si trovavano anche le strumentali delle tre tracce, curate rigorosamente da “Mace“.

Questa grossa influenza reggae si notò con una certa particolarità nel suo primo album d’esordio da solista che allora portava il nome di “VH“, pubblicato nel mese di maggio dell’ormai lontano 2004.

Gli ascoltatori più incalliti, a quei tempi avranno sicuramente apprezzato le contaminazioni musicali dei “Calabrasa“, un collettivo di DJ con cui vacca collaborava nelle esibizioni live e avendo appunto delle sonorità basate sull’elettronica il RAP del”artista si posò perfettamente sulle produzioni musicali di quest’ultimi (Dancehall reggae).

Il disco ha avuto un grosso riscontro musicale, dovuto non solo ai tecnicismi all’interno di esso ma anche dalle diverse collaborazioni (Featuring) con “Jake la furia“, “Maxi b“, “Jack The Smoker” e “Asher Kuno“.

Negli anni a seguire iniziò un percorso professionale con “Fabri Fibra” (2006) trasferitosi a Milano da poco tempo collaborando all’uscita imminente all’album “Tradimento“.

Vacca col passare del tempo fece molte apparizioni televisive e nelle esibizioni che lo portarono nel settembre del 2006 alla creazione del singolo “Chi sbaglia paga”.

Dopo un’inattività di circa nove mesi, la sede italiana “EMI” (Electric Musical Industries) fondata a Londra nel 1931 come “VCM” decise di pubblicare il singolo “Faccio quello che voglio” in contemporanea d’anno alla progettazione del collettivo “FOBC“, nato dall’idea di Nesli (fratello minore di Fibra) e dallo stesso Vacca, purtroppo però, è stato un viaggio molto breve dato che il progetto non è mai realmente decollato a dovere.

Il 7 ottobre 2007 e il 3 febbraio 2008 sono state delle date importanti, perché proprio in questo lasso di tempo sono stati lanciati al pubblico i singoli “E se bevo” e “Mille problemi” che furono la conseguenza di una manovra importante per l’artista, quella di pubblicare un mixtape, scaricabile gratuitamente sul profilo MySpace di esso, intitolato “Poco di buono“, successivamente ai due singoli precedenti con una distanza di tempo molto breve, infatti il mixtape venne pubblicato il 28 febbraio 2008 che fù addirittura anticipato con il singolo “Vita da re” ft. Entics.

Le 15 tracce all’interno del mixtape furono tutte molto apprezzate dagli ascoltatori dando però più importanza ai brani “Accalappianani” e “Oggi vorresti” (brano esclusivo per il traguardo dei 500.000 accessi sul profilo MySpace).

In questo mixtape non potevano ovviamente mancare le collaborazioni, di fatti all’interno di esso si potevano trovare artisti come Gangsta nano, Entics, Two fingerz, Duellz e Phrome, insomma un progetto a 360 gradi.

Il 27 ottobre dello stesso anno (2008) uscì il singolo “Cartoni e pop corn” nel quale Daniele Vit collaborò con molta determinazione ed è stata appunto quest’ultima a far si che il brano avesse un riscontro positivo dagli ascoltatori.

Tra i vari featuring possiamo trovare quello con il membro della crew di MI “Dogo Gangkarkadan e D’argen D’amico.

Tre mesi dopo l’uscita dell’EP, Vacca, si trasferisce a Kingston in Giamaica per un breve periodo di tempo dove collabora con degli artisti locali ampliando i suoi orizzonti riguardo alla direzione musicale che voleva prendere.

Ad ottobre, tornato in Italia già da mesi, arrivarono delle collaborazioni che messe a confronto con i precedenti successi musicali di entità media erano oro colato, di fatti Vacca in quel periodo collaborò con il membro degli storici “Club DogoGuè pequeno e Daniele Vit per il singolo intitolato “Voglio lei” che avrebbe alloggiato in “Fast Life Mixtape Vol.2 – Faster life” dello stesso Guè pequeno.

Collaborò anche con Bassi Maestro e Babaman per il singolo “Se morissi lunedì” e con il rapper Americano Lil Wayne con cui fece un altro singolo intitolato “Fearless” prodotta da Big Fish e Daniele Vit.

Il 18 maggio 2010, dopo una salita faticosa ma ben fatta, fece uscire il suo terzo disco ufficiale intitolato “Sporco” che venne anticipato dall’omonimo singolo e riscosse un ottimo feedback e finì nella posizione numero 11 nella classifica italiana dei dischi più venduti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esattamente 371 giorni dopo, venne pubblicato il suo quarto album (24 Maggio 2011) intitolato “Pelleossa” con una mossa molto strategica, infatti l’album venne accompagnato da un libro autobiografico che portava lo stesso nome.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo progetto non riuscì a surclassare il precedente ma ha ottenuto comunque un bel riscontro, tanto da arrivare nella top 20 degli album più venduti in Italia nella classifica FIMI (posizione 12).

Il 15 marzo 2013, Vacca, pubblica il singolo intitolato “Canto primo” dove cita palesemente il pezzo di Fibra dal nome di “L’italiano balla“, pronunciando la frase “L’ITALIANO BALLA MALE, LE CANZONI CHE FANNO CAG*RE“.

Questo screzio fù causato dall’intervista rilasciata a Fibra per la rivista “Rolling Stone“, nella quale disse di essere più amico di Vacca che suo fan.

Nello stesso mese a “LoSpettacolo.it“, stilando la lista dei 10 migliori rapper di italia, Vacca lascia nell’ombra il nome di Fibra che dopo circa un anno pubblicò insieme a Deleterio il singolo “Zombie“, facendo un chiaro riferimento al rapper sardo.

Il 7 marzo, Vacca rispose a fibra pubblicando il pezzo “Il diavolo non esiste“, dove diede un inizio vero e proprio al dissing.

Di conseguenza Fibra pubblicò la risposta il 24 marzo, con un brano di circa 11 minuti dal titolo “Niente di personale” che ebbe un riscontro estremamente positivo.

Vacca rispose nuovamente con “Nella fossa” il 3 aprile 2014.

Il diverbio proseguì con la seconda risposta di Fibra il 30 aprile, con un brano intitolato “Fatti da parte“, seguita da quella di Vacca il 19 maggio con “Ritarducci” che portò all’indignazione i cittadini di Senigallia in quanto il rapper citò in quest’ultima l’inondazione della città.

In seguito l’artista, quale è, si è scusato con una dichiarazione.

Il seguente anno, alla fine degli screzi con Fibra, uscì il suo sesto album intitolato “L’ultimo tango” (23 settembre 2015),

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mentre nell’estate dell’anno seguente fece uscire il brano “Calze con le ciabatte“.

A partire da luglio del 2016, Vacca iniziò a spolverare dei brani estratti dal suo settimo album intitolato “Poco di buono 2“,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

che portavano il nome di “Ne voglio di più“, “Poco“, “Asciugamano in testa ft. Mboss“, “Via perché“, “Street cinema” e “Shampoo“.

Il 9 gennaio 2017 l’artista sardo, pubblicò un video musicale intitolato “Zero punto zero“, nel quale lui stesso si tagliò i dreadlocks che si faceva crescere da più di 15 anni, questo gesto fù simbolico, dato che stava proprio ad indicare una rottura con il vecchio stile e ne abbracciò uno nuovo, insomma una vera e propria “RINASCITA“.

All’incirca tre mesi dopo uscì l’EP intitolato “54:17“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il disco era palesemente influenzato da sonorità Trap e all’interno erano presenti featuring con artisti come Amill Leonardo, Mboss ed El coyote.

Il 19 gennaio 2018, esce il suo ottavo album che porta il nome di “DON“, in cui l’artista sperimenta ancora sonorità Trap, mantenendo comunque un buon approccio con le caratteristiche Hip Hop degli esordi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel disco è presente anche il brano “Blood a Blood” in collaborazione con l’artista Inoki, che segnò la fine della rivalità tra i due che durò per più di dieci anni.

Alla fine dell’anno (14 novembre 2018), pubblicò il singolo “Calimocho“, che anticipò il nono album in studio “Don Vacca Corleone“, pubblicato l’11 gennaio 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ARTICOLO DI “NUOVA ARMATA MAGAZINE”

SCRITTO DA “ZERO MOSTEL”

 

SI RINGRAZIA DELLA COLLABORAZIONE:

“STUDIO 8”

“RAFFO SK”

“MANUEL ZETA”